Balli è il cane da cui nasce tutto.
La storia di Balli, del suo arrivo a casa, e del progetto che ne è nato.

L'incontro
Il 14 dicembre 2024 ero a pranzo da un amico, chiamiamolo Francesco. Lo conoscevo da sette o otto anni. Pochi mesi prima aveva lasciato tutto ed era partito per un'altra vita — a volte la vita non è come te la aspetti e ti porta il conto salato. Era tornato in Italia poco dopo. Io e Angie, mia moglie, gli stavamo vicino come fanno gli amici.
Quel giorno, dopo pranzo, camminavamo nel giardino. A un certo punto sento dei rumori nel sottobosco. Penso fosse un cinghiale. Invece no. Francesco si gira e mi mostra Balli.
In sette o otto anni di amicizia, Francesco non mi aveva mai parlato di lui. Balli era esistito tutto quel tempo, accanto alla nostra amicizia, senza che io lo sapessi.
Il prima
Balli era legato in giardino. Solo. Aveva sette anni e mezzo, e quei sette anni e mezzo erano stati così.
Fisicamente era gonfio. Non aveva la forma del fisico — era un pezzo unico. Pauroso per ogni rumore.
Due giorni dopo, lunedì 16 dicembre 2024, alle cinque del pomeriggio, lo abbiamo fatto salire in macchina con Angie. Lo abbiamo portato alla sua prima toilettatura dopo sette anni e mezzo. Bello pulito è venuto a casa.
Il dopo
A casa Balli ha trovato Pablo. Pablo è il mio Cane Corso × Boxer di otto anni e mezzo, con me da sempre. Il fratello che Balli non sapeva di avere.
Pablo non ha un carattere facile. In casa non si incontrano. Ma fanno passeggiate lunghe insieme, fianco a fianco, e quella è la loro lingua.
I primi giorni Balli era spaesato. La paura per i rumori c'è ancora, anche adesso — ma di meno. Quello che ha trovato è il caldo di una casa, di una famiglia. Niente di più. Niente di meno.
L'idea
Balli.ai nasce qui.
Lavoro da tempo con l'intelligenza artificiale — costruisco strumenti che usano i modelli di Anthropic, soprattutto Claude. Vivendo con Balli e Pablo, mi sono accorto che c'erano domande che mi tornavano in mente camminando con loro: come fa un canile a capire se chi sta davanti a sé è la persona giusta per un cane come Balli? Come fa una persona, che ha appena adottato, a sapere cosa aspettarsi nei primi mesi? Come fa la conoscenza dei cinofili veri ad arrivare anche a chi adotta per la prima volta nella vita?
Ho pensato che l'intelligenza artificiale, usata con cura, potesse colmare alcune di queste mancanze. Non sostituire il canile, non sostituire il cinofilo — accompagnare.
Balli e Pablo danno senso a tutto questo. Balli.ai è un progetto nato da loro.
Quello che speriamo
Crediamo che l'essere umano e l'intelligenza artificiale, insieme, possano costruire le infrastrutture che oggi mancano. Strumenti che oggi i canili italiani non hanno: per fare il match giusto tra cane e adottante, per accompagnare i primi novanta giorni dopo l'adozione, per non perdere informazioni preziose tra una persona e l'altra.
L'uomo ha bisogno dei suoi amici a quattro zampe come loro hanno bisogno di noi. Da solo, pur avendo l'idea, non avrei potuto svilupparla. Con l'AI è diventata Balli.ai.
In Italia ci sono molti altri Balli. Vivono legati in giardini, dimenticati anche da chi gli passa accanto. La rivincita di Balli è che il suo abbaio è diventato la voce di un sistema che aiuta altri cani come lui a trovare casa.
— Marcantonio Roccetti
con Balli e Pablo